Rassegna_Il caso ACNA: storie di lotte e ordinari inquinamenti

Rassegna
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IL CASO ACNA: STORIE DI LOTTE E ORDINARI INQUINAMENTI
di Fulvio Montano
2005, 60’

Soggetto e montaggio: Fulvio Montano; fotografia: Angelo Santovito (A.I.T.R.); suono: Mirko Guerra; musica: Giuseppe Tornatore; produzione: Emiliano Darchini.

Salito alla ribalta delle cronache nazionali alla fine degli anni Ottanta e ben presto tornato nel limbo delle storie “non notiziabili”, il caso ACNA di Cengio è una vicenda emblematica non solo dell’Italia del boom economico, bensì dell’intero processo di industrializzazione del Paese, che affonda le sue radici in una pratica di sviluppo finalizzata interamente al profitto e totalmente indifferente ai costi, umani e soprattutto ambientali, che questo comporta. Crogiolo di inalienabili interessi politico-industriali e anacronistiche istanze contadine, la storia decennale della fabbrica di Cengio (dinamitificio fino alla Prima Guerra Mondiale convertito poi in industria chimica per coloranti) è insieme presa di coscienza di una prospettiva ecologica in embrione e riaffermazione di un’indiscutibile identità di valle mutuata dalla tradizione. Il documentario si presenta come sorta di viaggio nella memoria e nella geografia dei luoghi e delle persone testimoni degli eventi della Valle Bormida, alla scoperta della realtà presente, ma soprattutto, di quella passata.
 

Fulvio Montano, Torino, 1973. Laureato in DAMS all’Univesità di Torino con una tesi su Il cinema metafisico. È redattore della rivista di critica letteraria L-N Libri Nuovi edita dalla C-S Coop Studi di Torino e redattore della rivista di critica cinematografica Effettonotte. Dal gennaio 2004 è membro del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiano (SNCCI- FIPRESCI). Da alcuni anni è organizzatore e docente di corsi di avviamento all’audiovisivo presso alcuni comuni ed altri enti e collaboratore con la casa editrice Einaudi di Torino. Nel giugno del 2003, la sua sceneggiatura Come un sasso in uno stagno vince il Premio per la miglior sceneggiatura al concorso nazionale per cortometraggi Cortopotere di Bergamo e nell’aprile 2004 finalista al Premio miglior sceneggiatura del CortoinBra Film Festival.
 

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