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BELICE ’68,
TERRE IN MOTO
di Salvo Cuccia, Antonio Bellia
2008, 52’
Il Belice oggi, lo sviluppo e le trasformazioni avvenute a
partire dal terremoto del 1968, l’anno per eccellenza di
altri “terremoti” sociali e politici, della contestazione
giovanile e delle lotte operaie e studentesche. Un terremoto
quello della valle del Belice che rappresenta un punto di
frattura tra una società arcaica e contadina e un “mondo
nuovo”, diverso e complesso, in cui allo stesso tempo
continueranno a convivere convenzioni e modalità un lavoro
di ricerca tra videoarte, fiction, nuove forme del
documentario.
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Salvo Cuccia, Palermo, 1960. Nel 2007 ha realizzato
il documentario I Florio, dal mito alla storia per
RAI Educational “La Storia Siamo Noi”. Nel 2006 ha
realizzato il documentario Oltre Selinunte, che ha
vinto il premio Cinemavvenire al XXIV Torino Film Festival
2006. Sempre nel 2006 ha realizzato Weltanschauung,
un breve film di creazione in alta definizione realizzato
per la omonima mostra prodotta dal Museo d’Arte
Contemporanea di Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Il suo
documentario Détour De Seta è stato presentato da
Martin Scorsese al Tribeca Film Festival e al Full Frame
Documentary Film Festival 2005 e ha vinto il Premio per il
Miglior documentario al Genova Film Festival. Il satiro danzante,
documentario e 3 installazioni (Camera dei Deputati, Musei
Capitolini, Museo del Satiro di Mazara del Vallo) sono stati
esposti all’EXPO di Aichi Giappone e sui voli
intercontinentali Alitalia e in alcuni aeroporti italiani
nel 2005. Nel 2000 il documentario Ce ne ricorderemo, di
questo pianeta. Un sogno di Sciascia in Sicilia è stato
trasmesso su RAI2. Ha realizzato lavori di ricerca su
musica, suono e immagine con numerosi musicisti, tra i quali
David Moss, Federico Incardona, Bob Ostertag. Dal 2000 al
2003 ha messo in scena la perfomance Città Speculari nei
due emisferi. Ha vinto il 2° premio Spazio Italia al
Torino film Festival 1995 con il corto Un sogno di lumaca.
Con Vincent Schiavelli, caratterista hollywoodiano, ha
realizzato il corto La cena informale (San Diego WFF,
Locarno Film Festival).
Antonio Bellia, Catania, 1969. Ha iniziato la sua
carriera cinematografica nel 1996 realizzando diversi
documentari come Peppino Impastato: storia di un
siciliano libero, Radio Spazio Pirata, I movimenti di
Palermo. Nel 1999 ha collaborato alla preparazione del
film, alla ricerca delle locations e ha lavorato come
assistente alla regia del film I Cento passi di Marco
Tullio Giordana, di cui ha realizzato anche il Making of nel
2000, e ne ha tratto un documentario, Nel cuore delle
alghe e dei coralli, sulle reazioni della cittadina di
Cinisi durante le riprese del film. Ha collaborato con Ciprì
e Maresco in qualità di fonico nella realizzazione dello
spettacolo teatrale Palermo può attendere, e in
qualità di aiuto regista nel film Il Ritorno di
Cagliostro. Nel 2003 ha realizzato il cortometraggio
Andare, liberamente ispirato all'omonimo racconto di
Martino Lo Cascio. |
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